C’è una via italiana per non farsi schiacciare dai giganti di Washington e Pechino, ed è fatta di radici, bellezza e una necessaria dose di coraggio.
Nell’ultima intervista rilasciata alla rivista specializzata Dimensione Pulito, Giordano Riello traccia la rotta per le nostre imprese in un momento storico segnato da profonde incertezze geopolitiche.
Il punto di partenza è un dato che fotografa la forza del nostro Paese: se il Made in Italy fosse un brand, sarebbe il terzo marchio più conosciuto al mondo dopo Coca-Cola e Visa. Un patrimonio enorme che però, avverte l’imprenditore veronese, rischia di disperdersi se non si cambia pelle.
Non manca uno sguardo lucido sulla transizione digitale: l’intelligenza artificiale generativa non deve spaventare.
L’intervista è disponibile in forma integrale sul flipbook digitale del magazine.